Tattiche di Agesiilao versione greco di Senofonte e traduzione

Διαβὰς δὲ τὸν Ἑλλήσποντον ἐπορεύετο διὰ τῶν αὐτῶν ἐθνῶν ὧνπερ ὁ Πέρσης τῶι παμπληθεῖ στόλωι· καὶ ἣν ἐνιαυσίαν ὁδὸν ὁ βάρβαρος ἐποιήσατο, ταύτην μεῖον ἢ ἐν μηνὶ καθήνυσεν ὁ Ἀγησίλαος. οὐ γὰρ ὡς ὑστερήσειε τῆς πατρίδας προεθυμεῖτο. ἐπεὶ δὲ ἐξαμείψας Μακεδονίαν εἰς Θετταλίαν ἀφίκετο, Λαρισαῖοι μὲν καὶ Κραννώνιοι καὶ Σκοτουσαῖοι καὶ Φαρσάλιοι σύμμαχοι ὄντες Βοιωτοῖς, καὶ πάντες δὲ Θετταλοὶ πλὴν ὅσοι αὐτῶν φυγάδες τότε ὄντες ἐτύγχανον, ἐκακούργουν αὐτὸν ἐφεπόμενοι. ὁ δὲ τέως μὲν ἦγεν ἐν πλαισίωι τὸ στράτευμα, τοὺς ἡμίσεις μὲν ἔμπροσθεν, τοὺς ἡμίσεις δὲ ἐπ᾽ οὐρᾶι ἔχων τῶν ἱππέων· ἐπεὶ δ᾽ ἐκώλυον τῆς πορείας αὐτὸν οἱ Θετταλοὶ ἐπιτιθέμενοι τοῖς ὄπισθεν, παραπέμπει ἐπ᾽ οὐρὰν καὶ τὸ ἀπὸ τοῦ προηγουμένου στρατεύματος ἱππικὸν πλὴν τῶν περὶ ἑαυτόν. ὡς δὲ παρετάξαντο ἀλλήλοις, οἱ μὲν Θετταλοί, νομίσαντες οὐκ ἐν καλῶι εἶναι πρὸς τοὺς ὁπλίτας ἱππομαχεῖν, στρέψαντες βάδην ἀπεχώρουν· οἱ δὲ μάλα σωφρόνως ἐφείποντο. γνοὺς δὲ ὁ Ἀγησίλαος ἃ ἑκάτεροι ἡμάρτανον παραπέμπει τοὺς ἀμφ᾽ αὑτὸν μάλ᾽ εὐρώστους ἱππέας, καὶ κελεύει τοῖς τε ἄλλοις παραγγέλλειν καὶ αὐτοὺς διώκειν κατὰ κράτος καὶ μηκέτι δοῦναι αὐτοῖς ἀναστροφήν.

Passato l'Ellesponto marciò attraverso gli stessi popoli che un tempo avevano assistito al passaggio dei Persiani con le loro gigantesche forze d'invasione. Gli bastò meno di un mese per compiere il tragitto che il barbaro aveva compiuto in un anno intero: la sua cura, infatti, non era quella di arrivare dopo <il suo esercito, ma di non arrivare troppo tardi per stornare il pericolo> della sua patria. Una volta che, passata la Macedonia, fu giunto in Tessaglia, i Larisei, i Crannoni, gli Scotussi e i Parsali, che erano alleati dei Beoti, e con loro tutti i Tessali a eccezione degli esuli, compirono azioni di disturbo contro il suo esercito standogli alle calcagna. Agesilao, fino a quel momento, stava conducendo il contingente in formazione "a quadrato", con metà dei cavalieri nell'avanguardia e metà nella retroguardia; quando i Tessali incominciarono a ostacolare la sua marcia attaccando le retrovie, egli inviò in coda all'esercito la parte di cavalleria dell'avanguardia, eccezion fatta> per la sua scorta personale. Una volta che si furono schierati gli uni contro gli altri, i Tessali ritennero che non fosse vantaggioso combattere a cavallo contro degli opliti e, voltatisi, iniziarono a ritirarsi senza correre, mentre i Greci stavano loro dietro senza eccedere nello slancio; Agesilao, avvedutosi dell'errore degli uni e degli altri, inviò i cavalieri della sua scorta, che erano estremamente validi tìsicamente, ordinando loro di incitare gli altri a inseguire e di inseguire essi stessi i nemici, senza dar loro la possibilità di volta