Esortazione di un generale assiro prima della battaglia
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE

Άνδρες Ασσύριοι, νύν δεί άνδρας αγαθούς είναι·νύν γάρ υπέρ τών ψυχών τών υμετέρων μάχη εστί, καί υπέρ τής γής, εν ή έφυτε, καί τών οίκων, εν οίς βεβιώκατε καί τά τέκνα τετρόφατε καί υπέρ τών γυναικών καί περί πάντων αγαθών ά ειλήχατε. Νικήσαντες μέν γάρ απάντων τούτων υμείς, κύριοι έσεσθε·ει δέ ηττηθήσεσθε λείψετε ταύτα πάντα τοίς πολεμίοις. Περί τώνδε ούν μαχείσθε, νίκης ερώντες·μώρος δέ όστις, ζήν βουλόμενος, τή φυγή επιχειρεί, ότι οι μέν νενικηκότες σώζονται, οι δέπεφευγότες αποθνήσκουσι·μώρος δέ όστις, τών χρημάτων επιθυμών, τήν ήτταν προσίεται. Τίς γάρ ουκ οίδεν ότι οι μέν νικώντες τά τε εαυτών σώζουσι καί τά τών ηττωμένων προσλαμβάνουσιν, οι δέ ηττώμενοι άμα εαυτούς τε καί τά εαυτών πάντα αποβάλλουσιν;

TRADUZIONE

O Assiri, ora bisogna essere uomini di valore; ora infatti la battaglia è per le vostre vite, e per la terra, nella quale siete nati, e per le case, nelle quali avete vissuto e avete allevato i vostri figli e per le (vostre) donne (spose) e per tutti i beni che avete ottenuto. Dopo aver vinto, sarete padroni voi di tutto questo; se invece sarete sconfitti, lascerete tutto questo ai nemici. Combatterete per questo dunque, perché bramate la vittoria; ed è stolto colui che, pur volendo vivere, tenta la fuga, poiché quelli che hanno vinto si salvano e quelli che sono fuggiti muoiono; sciocco è chi, pur desiderando ricchezze, accetta la sconfitta. Chi infatti non sa che coloro che vincono conservano i propri beni e si appropriano in più di quelli dei nemici, quelli invece che sono sconfitti perdono allo stesso tempo se stessi e tutti i loro beni?