Gli uomini vogliono la libertà senza sapere cosa sia
VERSIONE DI GRECO di Dione Crisostomo
TRADUZIONE dal libro
Versioni di Greco per il Trienniopag. 270 n. 144
Οἱ ἄνθρωποι ἐπιθυμοῦσι μὲν ἐλεύθεροι εἶναι μάλιστα πάντων, καί φασι τὴν ἐλευθερίαν μέγιστον τῶν ἀγαθῶν, τὴν δὲ δουλείαν αἴσχιστον καὶ δυστυχέστατον ὑπάρχειν, αὐτὸ δὲ τοῦτο ὅ, τι ἐστὶ τὸ ἐλεύθερον εἶναι ἢ ὅ, τι τὸ δουλεύειν, οὐκ ἴσασιν. καὶ τοίνυν οὐδὲ ποιοῦσιν οὐδέν, ὡς ἔπος εἰπεῖν, ὅπως τὸ μὲν αἰσχρὸν καὶ χαλεπὸν ἐκφεύξονται, τὴν δουλείαν, ὃ δὲ δοκεῖ αὐτοῖς πολλοῦ ἄξιον εἶναι, κτήσονται, τὴν ἐλευθερίαν, ἀλλὰ τοὐναντίον ταῦτα πράττουσιν ἐξ ὧν ἀνάγκη τοὺς ἐπιτηδεύοντας διατελεῖν δουλεύοντας τὸν ἅπαντα χρόνον καὶ μηδεπώποτε ἐλευθερίας ἐπιτυγχάνειν. (πλὴν τούτους οὐκ ἄξιον ἴσως θαυμάσαι ὅτι οὔτε ἑλεῖν οὔτε φυλάξασθαι δύνανται ὃ τυγχάνουσιν ἀγνοοῦντες. εἰ γοῦν ἐτύγχανον ἀγνοοῦντες πρόβατον καὶ λύκον ὅ, τι ἐστὶν ἑκάτερον αὐτοῖν, ὅμως δὲ ἡγοῦντο τὸ μὲν ὠφέλιμον καὶ κτήσασθαι ἀγαθόν, τὸ δὲ βλαβερὸν καὶ ἀσύμφορον, οὐκ ἂν ἦν θαυμαστὸν οὐδέν, εἰ τὸ μὲν πρόβατον ἐφοβοῦντο καὶ ἔφευγον ἐνίοτε ὡς λύκον, τὸν δὲ λύκον προσίεντο καὶ ὑπέμενον, νομίσαντες πρόβατον.
TRADUZIONE
Gli uomini desiderano più di tutto essere liberi, e dicono che la libertà è il più grande dei beni, e che invece la schiavitù è la peggiore e la più infelice cosa, ma non sanno di per sè questa cosa, cioè cosa sia la libertà o che cosa sia l'essere schiavi. E dunque non fanno nulla, per così dire, per sfuggire a ciò che è disonorevole e duro, la schiavitù, e per acquisire ciò che a loro sembra degno di molta considerazione , la libertà, anzi compiono al contrario le cose per cui è inevitabile che coloro che se ne preoccupano continuino ad essere in schiavitù per tutto il tempo e non raggiungano la libertà.
(14, 2) Senonchè non conviene che costoro si stupiscano di non riuscire a conquistare né a conservare ciò che ignorano. Se casualmente non conoscessero la pecora e il lupo, ciò che è proprio di entrambi questi, ma tuttavia ritenessero uno dei due utile anche a procurare il bene, l'altro dannoso e inutile, non sarebbe per niente strano, se talvolta temessero e sfuggissero alla pecora come davanti ad un lupo, e lasciassero avvicinare il lupo e lo affrontassero, credendolo una pecora.