I giovani e la primavera
VERSIONE DI GRECO di Longo Sofista
TRADUZIONE dal libro Ellenisti pagina 240 n. 12
TRADUZIONE
Era l'inizio della primavera e tutti i fiori si schiudevano, alcuni nei boschi, altri nei prati, altri ancora sui monti; già si sentiva il brusio delle api e il canto degli uccelli melodiosi e si vedevano ruzzolare i piccoli del gregge, gli agnellini saltellavano sui monti, le api ronzavano nei prati, gli uccelli cinguettavano nei boschi. Poichè una stagione così allegra regnava su tutta la natura, Dafni e Cloe si ispiravano a ciò che ascoltavano e osservavano : ascoltando gli uccelli cantare, cantavano; vedendo gli agnellini saltare, facevano anch'essi salti delicati e imitando le api coglievano i fiori e ne buttavano alcuni nelle piegature delle loro vesti, con gli altri ( fiori ) intrecciavano piccole corone di fiori e le offrivano alle Ninfe. traduzione di altro utente Era l'inizio della primavera e tutti i fiori si schiudevano, alcuni nei boschi, altri nei prati.
Già c'erano il ronzio delle api, il canto degli uccelli canterini, i salti delle pecorelle nate da poco; gli agnelli saltavano sui monti, le api ronzavano nei prati, gli uccelli facevano risuonare i boschi.
Poichè una stagione tanto potente dominava tutta la natura, Dafne e Cloe divenivano imitatori di ciò che ascoltavano e di ciò che vedevano. Ascoltando infatti gli uccelli che cantavano, cantavano; osservando gli agnelli che facevano dei balzi, saltavano agilmente e coglievano i fiori imitando le api. Alcuni fiori li mettevano al petto, altri li offrivano alle Ninfe intrecciando corone. .
egole e costrutti principali: genitivo assoluto; soggetto neutro plurale con verbo al singolare.