I limiti della libertà
versione greco Dione Crisostomo
traduzione libro greco per il biennio 2

Ει τις εροιτο τους ανθρώπους τί έστι τό ελεύθερον είναι, φαΐεν αν τό μηδενός ύπήκοον είναι, άλλά πράττειν τά δοκοϋντα έκάστω. Και μην τους στρατιώτας ουκ αν φαιμεν δούλους είναι, δτι υπήκοοι εισι του στρατηγού, και τότε άνίστανται και σιτον αίροϋνται και τά οπλα λαμβάνουσι και παρατάττονται και έπίασι και αναχωρούσαν οπόταν εκείνος προστάξη. Ουδε τους κάμνοντας, δτι πείθονται τοις ίατροΐς, ου δια τούτο φήσομεν δούλους είναι. Καν δοξτο' ιατρω τον κάμνοντα δησαι, παραχρήμα δεθήσεται, καν τεμεϊν ή καϋσαι, καυθήσ&ται τμηθήσετοα. Εάν δέ μή πείθηται, πάντες οί εν τη οικία τω ίατρω συμπράττουσιν, ού μόνον ελεύθερα, άλλά πολλάκις οί του νοσουντος οίκέται αύτοι καταδουσι τον δεσπότην κοα το πυρ κομίζουσιν, δπως καυθήσεται. Ουδείς δέ φησι ουκ ελεύθερον είναι τον άνδρα τούτον, δτι πολλά καΐ άηδη ίτέρου κελεύοντος υπομένει.

E credo che neppure chiamerebbe libero e degno d’emulazione l’uomo che, quando il pilota comanda di buttare fuori dalla nave l’acqua accumulatasi nella sentina o di tirare giù le vele, invece né svuota la sentina né mette mano alle funi perché in questo modo lui fa quel che gli pare. Di certo, poi, uno non chiamerebbe schiavi i soldati perché ascoltanoil generale, perché si levano in piedi quando egli ne dà l’ordine, perché consumano il cibo, prendono le armi, si dispongono in formazione, attaccano e si ritirano nonaltrimenti che come e quando il generale lo comanda. E quando obbediscono ai medici, gli ammalati non diranno certo di essere per questo degli schiavi. Eppure essi obbediscono loroin cose né spicciole né facili, giacché i medici ingiungono a volte di digiunare e di astenersi da qualunque bevanda. Quando poi il medico ritenga di dover legare il paziente, ecco che immediatamente egli è legato; e se ritiene di dover operare un taglio e di cauterizzare, ecco che egli sarà tagliato e cauterizzato per quanto pare al medico. Se invece il paziente non obbedisce, tutti i presenti in casa fanno da assistenti al medico; e non soltanto gli uomini liberi ma spesso i domestici stessi dell’ammalato legano strettamente il padrone, recano il fuoco così egli possa essere cauterizzato e si prestano per tutti gli altri servizi. Non diresti dunque che quest’uomo, il quale sopporta molte cose spiacevoli per ordine di un altro, è un uomo libero?