Ὀρνιθοθήρας δίκτυα γεράνοις τεὶνας πόρρωθεν ἀπεκαραδόκει τὴν ἄγραν. Πελαργοῦ δὲ σὺν ταῖς γεράνοις ἐπικαθίσαντος, ἐπιδραμὼν μετ’ἐκείνων καὶ αὐτὸν έζὡγρευσε. Τοῦ δὲ δεομένου θῦσαι αὐτὸν καὶ λέγοντος ὡς οὐ μόνον αὐτὰς ἀβλαβής ἐστι τοῖς ἀνθρώποις, ἀλλὰ καὶ ὠφελιμώτατος, (τοὺς γὰρ ὄφεις καὶ τὰ λοιπὰ ἑρπετὰ συλλαμβάνων ἀναιρεῖ), ὁ ὀρνιθοθήρας ἀπεκρίνατο· « Ἀλλ’εἰ οὐ φαῦλος εἶ, διἀ τοῦτο γοῦν ἄξιος εἶ κολάσεως, ὅτι μετὰ πονηρῶν εκάθισας. » Ἀτὰρ οὖν καὶ ἡμᾶς δεῖ τὰς τῶν πονηρῶν συνηθείας ἀποφεύγειν, ἵνα μὴ καὶ αὐτοὶ τῆς αὐτῶν κακίας κοινωνοὶ δόξωμεν.

Un cacciatore di uccelli, avendo steso reti alle gru, da lontano aspettava la caccia. Posatasi una cicogna insieme alle gru, il cacciatore di uccelli accorso catturò insieme a quelle la cicogna. Il volatile pregando di non sgozzarlo e dicendo che non solo è innocuo agli uomini, ma anche utilissimo ( la cicogna infatti avendo preso i serpenti e altri rettili li uccide), il cacciatore di uccelli rispondeva: “ Ma se non sei cattiva, per questo meriti il castigo, perché sedevi con i cattivi”. Ebbene anche noi dunque si deve fuggire le frequentazioni dei cattivi, affinché anche noi stessi non sembriamo complici della loro cattiveria.