LA FLOTTA PERSIANA NELLE CICLADI
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Antropon odoi
TRADUZIONE

I persiani, spintisi fuori da Sama, preparavano la navigazione lungo le isole; temendo maggiormente la circumnavigazione del monte Athos, si lanciavano (vedi se mantenere l’imperfetto, altrimenti usa il passato remoto) all’attacco di Nasso. Gli abitanti dell’isola davanti a ciò andavano fuggendo, ma i persiani catturavano alcuni isolani e li imprigionavano, bruciarono gli oggetti sacri e la città. Salivano allora sulle altre isole. Gli abitanti di Delio lasciavano l’isola e fuggivano verso Tino, Ma Dati, il comandante dell’impresa Persica, non consentì che le navi approdassero davanti all’isola né che venisse data caccia agli abitanti di Delio. “Uomini sotto il privilegio divino (di Diana e Apollo, si allude) perché ve ne andate dunque fuggendo? è noto che nelle vostre isole i due Dei sono ben conosciuti, e perciò non abbiamo intenzione di danneggiare la regione o gli abitanti. Ora tornatevene dunque nelle vostre case” In seguito offrirono dunque in sacrificio trecento unità di incenso.

TRADUZIONE DAL LIBRO ANTROPON ODOI

I Persiani partiti da Sama navigavano lungo le isole, temendo soprattutto la circumnavigazione dell'Athos e dapprima attaccavano Nasso. Gli abitanti di Nasso che fuggivano andavano verso i confini, ma i Persiani prendevano e rendevano schiavi alcuni degli isolani, bruciavano invece i templi e la città. Qui salpavano verso le altre isole. Allora i Deli abbandonavano l'isola e fuggivano verso Tiro. Ma Dati, il comandante dell'esercito persiano, non permetteva di approdare verso l'isola e diceva questo ai Deli inviando un araldo: "Uomini forti perché morivate mentre fuggivate? è chiaro che nella vostra isola ci sono due dei e perciò nel paese non vogliamo far male anche agli abitanti. Ora pertanto ritornate nelle vostre case".