Milone e Totormo
VERSIONE DI GRECO di Eliano
TRADUZIONE
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Dicono che Milone di Crotone si imbattè nel bovaro Titormo, essendo orgoglioso della forza del corpo. Vedendo che il grande Titormo guardava il suo crpo, volle prendere esperienza della sua forza. Titormo diceva che nessuno prevaleva molto, essendo andato verso Eveno, toltosi il mantello prende un grandissimo masso e per primo lo lancia contro lo stesso, lo respinge e fa questo per la seconda e la terza volta, e xciò lo prendeva fino alle ginocchia, e alla fine avendolo sollevato sulle spalle lo trascinò tutto sulle braccia distese otto volte e lo lanciò. Invece il Crotoniade Milone a stento mosse il masso, inoltre andò verso la mandria e stando in mezzo prese per il piede il grande toro che era feroce e questo si affrettò a fuggire ma non poteva. Avendo afferrato con l'altra mano un altro toro che passava vicino ugualmente lo teneva per un piede. Milone guardando, avendo teso le mani verso il cielo disse: "O Zeus forse generasti per noi un altro Ercole? dicono che da quì fosse nato il proverbio: "C'è un altro Ercole".