Onestà di Focione
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
TRADUZIONE
Alessandro, re dei macedoni, mandò cento talenti in dono a Focione. Essendo questi stati portati ad Atene, Focione allora interrogò dunque i portatori perché, essendo molti ateniesi, Alessandro ne mandava tanti solo a quello stesso. Avendo detto quelli: "Poiché ti giudica il solo uomo nobile e buono"; "Ebbene" Focione disse"Lasciami sempre essere e apparire così grande". Dato che quelli lo seguivano fino a casa, videro che in lui c'era molta modestia, la moglie che stava impastando e Focione in persona che avendo tirato l'acqua dal pozzo si lavava i piedi. Ancora di più quelli di adiravano e gli stavano addosso, dicendo che era assurdo se, pur essendo amico del re, egli vivrà così miseramente. Focione dunque vedendo un povero vecchio che camminava cn una matellina stracciata, chiese, se lo ritenevano inferiore a quello. Avendo quelli pregato di non dire così: "Eppure costui" disse, "vive con meno mezzi di me e gli basta".