Riassunto dell'Antigone
versione greco di Sofocle libro Esperia vol. 1

Δωδεκατον αθλον επετασσε Κερβερον εξ Αιδιου κομοζειν. Είχε δε ουτος τρεις μεν κυνων κεφαλας, την δε ουραν δρακοντος, κατα δε του νωτου παντοιων ειχεν οφεων κεφαλας. Και παραγενομενος επι Ταιναρον της Λακωνικης, ού της εις Αιδου καταβασεως το στομιον εστι, δια τούτου επηει. Οπηνικα δε εωρων αυτόν αι ψυχαι, χωρίς Μελεαγρου και Μεδουσης της Γοργονος εφευγον. Αιτουντος δε αυτού Πλουτωνα τον Κερβερον, επετασσεν ο Πλουτων αγειν χώρις ων ειχεν όπλων. Ο δε εύρισκε αυτόν επι ταις πυλαις του Αχεροντος· περιβάλλων τη κεφαλή τας χείρας ουκ ανήκε κρατών και αγχων το θεριον, εώς έπεισε, και πες δακνομενος υπό του κατα την ουραν δρακοντος.

Dopo che Polinice era stato ucciso in un duello col fratello, Creonte lo lascia insepolto e comanda che nessuno lo seppellisca, minacciando la morte per pena. La sorella Antigone tenta di seppellirlo. E di nascosto dalle guardie lo mette in una fossa. Dopo di ciò la coraggiosissima vergine viene arrestata dalle guardie e portata davanti al tiranno. Creonte la condanna e la fa richiudere (καθείργω) viva in una tomba. In seguito a queste cose Emone, figlio di Creonte, che la voleva per moglie (impf. di μνάομαι), si dispera e si uccide dopo aver abbracciato (ἄγκοινα-ης, ἡ) la giovane già morta. L’indovino Tiresia aveva preannunciato tutto questo. Dopo questo Euridice, moglie di Creonte, che era estremamente rattristata, si uccide. E in conclusione Creonte piange la morte del figlio e della moglie.(by Geppetto)

Altra proposta di traduzione

Euristeo comando come dodicesima prova di catturare Cerbero dall'Ade. Questo aveva 3 teste di cane, la cosa di serpente, aveva le teste di serpente di ogni genee lungo la schiena. E arrivato presso il Tenaro della Laconia, dove c'è l'ingresso della discesa verso l'Ade, passa attraverso questo. Quando le anime lo vedevano, fuggivano differentemente da Meleagri e Medusa la Gorgone. Chiedendo lui Cerbero a Plutone, Plutone gli ordini di portarlo senza le armi che aveva. Egli lo trovò presso le porte dell'Acheronte: cingendo le mani attorno alla testa non smise di stringere e di soffocare la belva, finché non riuscì a soffocarla, sebbene morso dal serpente nella coda.