RICORDO DI PROSSENO IL BEOTA
TRADUZIONE dal libro Sapheneia
INIZIO: Πρòξενος δέ ὁ Βοιώτος
FINE: οτε δε απεθνηςκεν ην ετων ως τριακοντα.
TRADUZIONE

Prosseno il Beota subito quando era ragazzo desiderava diventare un uomo capace di avere grandi successi; a causa di tale desiderio donò del denaro a Gorgia di Lentini. Infatti, dopo che incontrò quello, ritenendo di essere già capace sia di comandare sia di non essere inferiore nel fare il bene poiché era caro ai potenti, andò con Ciro verso questi successi; e credeva di guadagnarsi grazie a questi sia grande fama, sia grande forza, sia molte ricchezze. Desiderando( anche se desiderava) cose tanto grandi in modo molto impetuoso, non avrebbe pensato di procurarsi niente di tutto ciò con l'ingiustizia, ma pensava che fosse necessario ottenere queste cose con la giustizia e con la nobiltà, non senza queste! Era capace di comandare su uomini dabbene; non era certo capace di infondere ai soldati né rispetto né paura, ma anzi rispettava i soldati + i quanto i soldato lo rispettassero. Ed era evidente che temava lessere odioso ai soldati pi di quanto i soldati temessero il disobbedire a lui. Pensava che per larte del comandante fosse sufficiente lodare chi agisce bene e non lodare chi fa del male. Dunque quelli dabbene tra coloro che stavano con lui erano benevoli a Prosseno. mentre gli ingiusti tramavano contro di lui che era facile da ingannare. Quando morì aveva circa 30 anni