η Ερις δε ενεβαλεν ες το ξυμποσιον μηλον τι παγκαλον, χρουσου ολον· επεγεγραπτο δε η καλη λαβετω κυλινδουμενον δε τουτο ωσπερ ..... το καλλιον φιλοκαλος ων, και ουκ αν εκεινος κριναι κακως.
La Discordia gettò nella sala del banchetto un pomo bellissimo, tutto d'oro; vi era stato scritto "la bella lo prenda". Questo, rotolando, come di proposito giunse dove sedevano Era, Afrodite e Atena. E dopo che Ermes, avendolo raccolto, lesse la scritta, noi Nereidi stemmo in silenzio. Che cosa bisognava fare quando c'erano quelle? Esse si contrapponevano a vicenda e volevano la mela per sè (ritenevano giusto che la mela fosse propria) e, se Zeus non le avesse separate, sarebbero arrivate fino alle mani. Ma egli disse: "Io non giudico su questa questione. Andate sull'Ida dal figlio di Priamo, che, essendo amante del bello, sa giudicare la bellezza e non farà torto a nessuna"