Φιλιππος πολιορκων χρονω μακρω Καρας εχυρον χωριον, αιρειν ουχ οιος τε ων, αποχωρειν βουλομενος ασφαλως και τα οργανα της πολιορκιας περισωζεσθαι... Φιλιππος δε δια νυκτoς συν μηχανημασιν απηρχετο.

Filippo, pur assediando da lungo tempo Caras, che era una salda piazzaforte, non riusciva ad impossessarsene, volendo (perciò) ritirarsi in modo sicuro, e mettere in salvo le macchine d'assedio attendendo una notte scura ordinò ai macchinisti di scomporre le macchine e di simulare il fragore delle macchine (che di solito fanno) per la guerra. Coloro che si trovavano dentro Caras, sentendo il frastuono, fortificarono ancora più saldamente le porte dall'interno e prepararono altri marchingegni da contrapporre alle macchine. Mentre quelli erano indaffarati in tali preparativi, Filippo invece di notte partiva insieme con (le sue) macchine.