Εφη δε και την ευδαιμονιαν συμπληρωμα εκ τριων αγαθων ειναι· των περι ψυχην, α πρωτα καλει εκ δευτερων δε των περι σωμα... Βιων δε τριων οντως θεωρητικου, πρακτικου ηδονικου τον θεωρητικον πρεκρινεν. (da Diogene Larzio)

Diceva che la felicità è la fusione (lett. è la conclusione) di tre beni: di quelli dell'anima, che egli chiama primi; in secondo luogo, di quelli del corpo, la buona salute, la forza, la bellezza e di quelli assai simili; in terzo luogo, dei beni esterni, ricchezza, nobiltà di nascita, fama e simili. Diceva che a virtù non è sufficiente per la felicità, ha bisogno infatti anche dei beni del corpo e dei beni esterni. Diceva anche che l'amicizia determinava eguaglianza di benevolenza corrispondente (reciproca) e diceva che di questa ce ne sono tre specie: amicizia tra parenti, amicizia tra amanti, amicizia tra ospiti. Diceva che l'amore non è solo lo stare insieme, ma amore del sapere (filosofia). E (diceva che)il sapiente amerà, parteciperà alla vita politica, si sposerà e vivrà alla corte di un re. Egli distingueva tre modi di vita: vita teoretica (contemplativa), pratica (attiva) e edonistica, ma giudicava superiore la vita teoretica. (by Vogue)