ZEUS E TIFONE
versione di greco
TRADUZIONE dal libro Taxis - pag. 277 n. 104
TRADUZIONE
Zeus essendo da una parte Tifone lontanto, lanciava fulmini, essendo stato vicino invece, lo colpì con una falce d'acciaio e fuggendo sul monte casio lo inseguì: questo sovrasta la Siria. Vedendo che egli era ferito lì, lo attaccò con le mani. Tifone avendolo avvolto con le sue spire, lo afferrò e, togliendo il falcetto, gli tagliò i nervi sia delle braccia che delle gambe, portandolo in spalla, lo trasportò per il mare verso la Cilicia, e procedendo, lo sistemò nell'Atro di Kurioco. ugualmente, nascondendo lì anche i tendini in una pelle di orso, pose lì come guardia la dragonessa Delfine: la fanciulla era un semidio. Ermes ed Egipan trovando i nervi, li attaccarono a zeus di nascosto. zeus poi, ritrovando la propria forza, subito cavalcando verso il cielo cavalli alati su un carro, scagliando fulmini, inseguì Tifone sul monte chiamato Nisa, dove le moire spinsero giù quello, essendo stato seguito.