Equus Alexandri regis et capitis forma et nomine Bucephalus fuit; eum emptum esse Chares scripsit a rege Philippo et filio Alexandro donatum (esse). De Bucephalo dignum memoria est quod cum ornatus atque ad proelium armabatur, numquam se inscendi ab alio, nisi ab Alexandro, sinebat. Narrant Bucephalum, cum Alexandri vitam in pugna servaverat vitam amisisse. Nam Bello Indico Alexander, insidens in eo, cum in hostium cuneum temere se immisisset, et etiamsi hostes undique in regem tela coniciebant is incolumis mansit; eius equus, contra vulneribus altis in cervice atque in latere perfossus est: moribundus tamen ac prope iam morti exanguis e mediis hostibus regem celerrimo cursu eripuit atque, postquam eum extra telorum iactus duxit atque in tuto collocavit, illico concidit et quasi cum humano solacio animam expiravit. Tum Alexander, eo loco, ubi Bucephalus ceciderat, oppidum condidit et Bucephalum appellavit.
Il cavallo del re Alessandro, per la forma della testa e per il nome fu [chiamato] Bucefalo; Care scrisse che era stato comprato dal re Filippo e donato al figlio Alessandro. Su (compl. argomento) Bucefalo è degno di memoria il fatto che, quando veniva adornato e armato per il combattimento, non permetteva mai di essere cavalcato da un altro, se non da Alessandro. Si racconta anche che Bucefalo, aveva salvato, durante una battaglia, la vita di Alessandro, e che avesse perso la vita. Infatti durante la guerra d'India, Alessandro, mentre sedeva su di lui, dopo essersi lanciato temerariamente sullo schieramento nemico, anche se i nemici scagliavano da ogni parte dardi sul re, egli restò illeso; il suo cavallo, al contrario, fu colpito a morte da ferite all'altezza del cranio e del fianco: tuttavia, seppur agonizzante e già prossimo alla morte per il sangue perso, a spron battuto, portò il re fuori dal centro della mischia e, dopo averlo sottratto alle armi nemiche e portato al sicuro, stramazzò all'istante e spirò, quasi sollevato da un senso di umana consolazione. Allora Alessandro, in quel luogo, dove Bucefalo era morto, fondò una città e la chiamò "Bucefalo".