Ut Labeo Antistius et alii historiae scriptores dixerunt, virgo Vestalis cum est capta atque in atrium Vestae deducta et pontificibus tradita est statim sine emancipatione ac sine capitis minutione e patris potestate exit. De more rituque capiundae viriginis litterae quidem antiquae non extant; constat autem primam a Numa rege esse captam. Sed Papiam legem invenims, in qua dicitur pontificis maximi arbitratu virgines e popolo viginti legi; deinde sortitio in contione fit et pontifex maximus virginem ductam capit. Sed sortitio ex lege Papia nunc necessaria non est. Nam si pater familias adit pontificem maximum atque ad sacerdotium filiam suam praebet, legem Papiam observare non debet. Capi autem virgo propterea dicitur, quia pontificis maximi manu prensa a parente ut bello capta abducitur.
Come Labeone Antistio e altri storici [lett.scrittori di storia] dissero, una vergine delle Vestali quando viene presa e portata nel palazzo ed offerta ai pontefici esce subito, senza emancipazione e anche senza privazione, dall'autorità del padre. Sull'usanza e sul rito (mos, moris) del prendere ( genitivo del gerundivo di capio) la vergine inoltre non rimangono inoltre scritti antichi; si concorda invece che la prima fu presa dal Re Numa. Ma troviamo la legge Papia, nella quale si dice che sotto decisione del Pontefice Massimo vengono scelte (legi = lego infinito presente passivo) venti vergini dal popolo; poi il sorteggio viene fatto nell'adunanza del popolo ed il pontefice massimo prende la vergine estratta. Ma il sorteggio in base alla legge Papia non è ora necessario. Infatti se il padre di famiglia ricorre al pontefice massimo ed offre sua figlia al sacerdozio, non deve osservare la legge Papia. Invece la vergine per questo si dice che "viene presa", poiché è afferrata con la mano del pontefice massimo dal genitore (dalla mano del genitore) per essere portata via come una prigioniera in guerra. (by Vogue)
Versione tratta da Gellio