Olim magna dissensio inter patres conscriptos erat de imperio belli cuiusdam quod populus Romanus in Hispania gerebat. Uterque consul illud munus sibi vindicabat, sed alter pauperrimus erat, alter autem nimis avidus. Senatorum alii alteri favebant, sed neuter eorum superior aut inferior evadebat. Postremo qui contioni praeerat Scipionem Aemilianum interrogavit: «Quid dicis, Scipio? Quae tua sententia est? Uter eorum melior est? Utri maiorem fidem tribuis? Utrum alteri anteponis?».« Neutrum eorum», respondit Scipio, «probo, quia alter nihil habet, altěri nihil satis est», aeque malas consultrices inopiam atque avaritiam iudicans. Ităque, iuxta Scipionis sententiam, neuter eorum ad id bellum missus est.

Una volta c'era un grande disaccordo tra i padri iscritti in merito al comando di una certa guerra che il popolo romano conseguiva in Spagna. Entrambi i consoli vendicavano quel compito per se stessi, ma uno era molto povero, l'altro invece era eccessivamente avido. Alcuni tra i senatori favorivano uno dei due, ma né l'uno né l'altro di questi emergeva superiore o inferiore. Alla fine colui che era a capo dell'adunanza interrogò Scipione Emiliano: "Cosa dici, Scipione? Qual è il tuo parere? Chi dei due è il migliore? A chi dei due attribuisci maggior fiducia? Forse preferisci uno dei due?" Scipione rispose "Non approvo nessuno dei due, perché uno non ha nulla, l'altro ha abbastanza". Ritenendo due cattive consigliere la mancanza di mezzi e l'avarizia. E così, in conformità alla sentenza di Scipione, nessuno dei due fu inviato per tale guerra.
(By Maria D. )