Ante pugnam, milites a duce suo sic nomentur. "Milites hoc officium quod Romani cives mihi imposuerunt gravissimum mihi et etiam vobis ipsis est. Nam hoc bellum parare et gerere, omnia vestra patriamque defendere asperius est. In vobis patriae salutem pulieres, senes puerique vestri omnes quo amatis vident; per vos nostri cives salvi erunt. Strenui fortesque ergo este! Bellorum Punicorum splendidas victorias memorate! Hostium exercitus quattuor milia hominum numerat, sed gloria non in numero, quam potius in virtute est. Egomet in hoc proelio socius in periculus vobiscum ero. Hodie, a Romanorum populo victoria nova splendidiorque celebrabitur!"

Prima della battaglia, i soldati sono incitati dal loro condottiero così: "Soldati, questo compito, che i cittadini Romani mi hanno dato, è molto gravoso per me come anche per voi stessi. Infatti allestire e condurre questa guerra, difendere tutte le vostre cose e la patria, è piuttosto oneroso. Le donne, i vecchi, i vostri fanciulli e tutti quelli che voi amate intravedono in voi la salvezza della patria; i nostri concittadini saranno incolumi grazie a voi. Perciò siate valorosi e risoluti! Ricordate le splendide vittorie delle guerre Puniche! L'esercito dei nemici conta quattromila uomini, ma la gloria non è nel numero, quanto piuttosto nel valore. Io in (prima) persona, mi troverò in questa battaglia, con voi nei pericoli, come un compagno. Oggi, dal popolo dei Romani, verrà celebrata una vittoria meravigliosa e particolarmente luminosa!