Casae feminae sunt matrona, filiae, avia, ancillae et servae. In casa matrona domina est. A domina filiae, ancillae et servae reguntur. In culina a matrona, ab ancillis et a servis offae et placentae praeparantur sed solum domina et ancillae lanam faciunt. Avia filiis memorias et fabulas narrat, memorat etiam vitam suam per delicias et per c. Solum servae casam purgant: ancillis enim matronae cura pertinet. A casa advenae excluduntur, sed dominae et filiarum amicae admittuntur In casa a feminis aerumnae et curae nec diliguntur nec optantur. Feminis dearum cura pertinet. Sic in insula et in casa feminae. in concordia, in prudentia et in amicitiam vitam agunt.
Le donne della casa sono la matrona, le figlie, la nonna, le ancelle e le serve. In casa la matrona è la signora. Dalla signora sono rette le figlie, le ancelle e le serve. In cucina dalla matrona, dalle ancelle e dalle serve sono preparate polpette e focacce ma solo la signora e le ancelle lavorano la lana. La nonna racconta i ricordi e le favole alle figlie, ricorda anche la propria vita con delizia. Solo le serve puliscono la casa: infatti alle ancelle e alla matrona appartiene la cura. Dalla casa sono esclusi gli sconosciuti, ma sono ammesse le amiche della matrona e delle figlie. Dalle donne in casa non sono apprezzate né desiderate le tribolazioni e le preoccupazioni. La cura delle dee appartiene alle donne. nell'isola così come nella casa è proprio della donna. Trascorrono la vita nella concordia, nella prudenza e nell'amicizia.
(By Maria D. )