Soror et uxor Iovis erat Iuno, domina caeli et regina omnium deorum. Ut Iuppiter custos erat virorum, in tutela Iunionis erant mulieres. Romani Iunonem sub variis nominibus colebant; virgines dona Iunoni Virginali portabant, matronae Iunoni Matronali. Iuno Iugalis dea matrimoniorum erat. "Iuno Licina, serva me": invocabant mulieres cum parturiebant. In simulacris cum Iunone saepe imaginem pavonis, avis venustae et ornatae, aut anseris videmus. Nam ex avibus pavo et anser Iunoni sacri erant; pavo caeli signum erat; anser, avis domestica, divitiarum domesticarum signum erat.

La sorella e la moglie di Giove era Giunone, signora del cielo e regina di tutti gli dei. Come Giove era il protettore degli uomini, le donne erano sotto la protezione di Giunone. I Romani veneravano Giunone sotto vari nomi; le vergini portavano doni a Giunone Vergine, le matrone a Giunone Matrona. Giunone Sposa era la dea dei matrimoni. «Giunone Lucina, salvami»: invocavano le donne quando partorivano. Nelle immagini con Giunone spesso vediamo la figura del pavone, uccello grazioso ed elegante, o dell'oca. Infatti tra gli uccelli il pavone e l'oca erano sacri a Giunone; il pavone era il simbolo del cielo; l'oca, volatile domestico, era il simbolo delle ricchezze domestiche.