Antiqui Galliae incolae feri bellicosique erant. Gallis membra valida erant, animi duri saevique. Oppida in tumulis aedificabant, nec in templis, sed in silvis deorum horrenda simulacra colebant. Magna audacia pugnabant nec pericula timebant; a cultura et disciplina alieni non erant. Galliam transalpinam et cisalpinam colebant, sed saepe finitimorum terras vastabant, magnaque damna agricolis territis parabant. In proeliis multos captivos trucidabant, post proelia paucos captivos dis, in densis inviisque silvis, saevis caerimoniis immolabant. Primum liberi, per multos annos Romanorum imperio subiecti, propugnaculum adversus barbaros et fidum auxilium populi Romani fuerunt.

Gli antichi abitanti della Gallia erano feroci e bellicosi. Avevano corpi forti e animi duri e spietati (dativo di possesso). Costruivano le città sulle alture, e non veneravano le orribili statue degli dèi nei templi, ma nei boschi. Combattevano con grande temerarietà e non temevano i pericoli. Non erano estranei all'apprendimento e alla conoscenza. Coltivavano la Gallia Transalpina e Cisalpina, ma spesso devastavano le terre dei confinanti, e procuravano grandi danni agli agricoltori spaventati. Dopo le battaglie massacravano molti prigionieri, pochi, inoltre, dopo la battaglia sacrificavano agli dèi pochi prigionieri nei boschi fitti e impervi, con crudeli cerimonie. Dapprima liberi, assoggettati all'impero dei Romani per molti anni, furono una difesa contro I barbari, ed un leale aiuto del popolo Romano.