Fera et agrestis Centaurorum gens in Thessalia vivebat. Centauri mira animalia erant, quia eorum caput et pectus hominis erant, reliquum corpus equi. Quia valde vinum diligebant, Bacchus deus eos comites tenebat. Inter Centauros praecipue Chiron natus est, quandoquidem sapientiam iustitiamque colebat. Praeceptor fuit et artibus suis valde utilitis multis nobilibusque iuvenibus fuit: inter alios, Achillem, Castorem, Pollucem commemoramus. Chironis mors atrox fuit. Nam Hercules eum forte venenata sagitta vulneravit et Chiron inter magnos dolores animam efflavit.

Il popolo dei Centauri, feroce e selvaggio viveva in Tessaglia. I Centauri erano animali straordinari perché la loro testa e il (loro) petto erano di creatura umana, la restante parte del corpo (era) di cavallo. Poiché amavano molto il vino, il Dio Bacco li trattava (lett. teneva) come compagni. Tra i Centauri nacque soprattutto Chirone dal momento che egli praticava la saggezza e la giustizia. Con le sue arti molto utili egli fu precettore a [per] molti giovani nobili: fra gli altri ricordiamo Achille, Castore e Polluce. Chirone ebbe una morte atroce (***dativo di possesso: a Chirone fu una morte Atroce***). Infatti Ercole per caso lo ferì con una freccia avvelenata e Chirone, fra forti dolori, morì (lett. esalò l'anima).

*** Qui puoi vedere la regola del dativo di possesso greco ***