Presso il tiranno viveva un poeta famosissimo e un fannullone molto vile, tanto ignobile quanto imprudente. Il tiranno premiava con bellissimi doni gli scherzi inopportuni del fannullone, che era ricchissimo e imperiosissimo a causa di tanta generosità. Una volta il fannullone chiese al poeta, che era non meno sapiente di quanto fosse modesto: "Perchè tu, l'uomo più sapiente tra tutti, vivi in modo tanto misero? Perchè tu, più sapiente di me, sei povero?". Il poeta rispose: "Poichè conosciamo il padrone, che predilige gli scherzi, disprezza le poesie".