Romulo regi succedit Numa Pompilius, vir nobilis, iustus atque religiosus. Romanum populum, quia ferox erat, religione molliebat: nam multa sacra instituebat. Primum, aram Vestae deae aedificabat, ubi ignis perennis a virginibus Vestalibus custodiebatur; deinde, Iovi sacerdotem consecrabat: eum "flaminem Dialem" appellabat, et insigni veste curulique sella ornabat. Postremo, duodecim Martis sacerdotes legebat: "Salii" nominabantur, quia interdum "saltabant", cum per urbem ancilia Marti sacra ostendebantur. Praeterea, Numa annum in duodecim menses secundum lunae tempora describebat, et fastos nefastosque dies creabat. Templum quoque Iano gemino aedificabat; templi portae pacis et belli indices erant: nam apertae belli signum erant, clausae, autem, pacis.
Al Re Romolo succedette Numa Pompilio, uomo nobile, giusto e religioso. Il popolo Romano poichè era selvaggio era placato dalla religione: infatti costruì molte cose sacre. Per prima cosa edificava l'altare della dea Diana, dove il fuoco perenne veniva custodito dalle vergini Vestali; poi consacrava un sacerdote a Giove, lo chiamava "Flamine Diale" e lo onorava con una veste appariscente e una sella curule. Infine eleggeva i dodici sacerdoti di Marte "i Sali" venivano chiamati (così) perché talvolta "saltavano", quando attraverso la città venivano mostrati "gli scudi ancili". Inoltre delineava l'anno in dodici mesi secondo le fasi [i tempi] della luna e creava i giorni "fasti" e "nefasti". Edificò anche il tempio di Giano bifronte; le porte del tempio della pace e della guerra erano rivelatori: infatti aperte erano il segno della guerra, chiuse erano invece segno di pace.