Aquila vulpinos catulos abripit et in alta arbore apud nidum suum reponit. Vulpes ad arborem maesta appropinquat et catulos suos assidue repetit. Sed avis preces non audit vulpemque deridet ex alto nido, ubi suos pullos quoque tenebat. Tum vulpes ignem sibi parat et aquilae dicit: «Meos filios redde; aliter arborem cum nido tuisque pullis incendam». Tandem aquila catulos vulpi integros tradii sibique veniam implorat.
Un'aquila rapisce dei cuccioli di volpe, e li ripone presso il suo nido su un alto albero. La volpe si avvicina afflitta all'albero e reclama continuamente i suoi cuccioli. Ma l'uccello non ascolta le preghiere e deride la volpe dall'alto nido da dove teneva i suoi piccoli. Allora la volpe dispone da se il fuoco e dice all'aquila: " restituiscimi i miei figli; altrimenti io incendierò l'albero con il nido e i tuoi piccoli". Allora l'aquila Allora l'aquila, consegna alla volpe i figli sani e salvi, ed implora il perdono per se.