Nihil est quod tam obtundat elevetque aegritudinem quam perpetua in omni vita cogitatio nihil essse quod non accidere possit, quam meditatio condicionis humanae, quam vitae lex commentatioque parendi, quae non hoc affert, ut semper maereamus, sed ut numquam. Neque enim qui rerum naturam, qui vitae varietatem, qui imbecillitatem generis humani; cogitat, maeret cum haec cogitat, sed tum vel maxime sapientiae fungitur munere. Utrumque enim consequitur, ut et considerandis rebus humanis proprio philosophiae fruatur officio et adversis casibus triplici consolatione sanetur: primum quod nihil ei accidit nisi quod posse accidere diu cogitaverit; quae cogitatio una maxime molestias omnis extenua: et diluit; deinde quod humana humane ferenda intellegit; postremo quod videt malum nullum esse nisi culpam, culpam autem nullam esse, cum id quod ab nomine non potuerit praestari evenerit. (da Cicerone)

Non c'è nulla che possa colpire tanto ed alleviare la malattia rispetto alla continua riflessione in tutta la vita che non c'è niente che non possa accadere, della meditazione della condizione umana, della legge di vita e dell'analisi dell'obbedire, che non determina ciò, cioè che noi ci rattristiamo sempre, ma che non ci rattristiamo mai. E né infatti chi sostiene la natura delle cose, la varietà della vita, la stupidità del genere umano; riflette, si rattrista quando medita tali cose, ma allora esercita più elevatamente possibile il compito della saggezza. ne consegue infatti sia l'una che l'altra cosa, sia che nel considerare le vicissitudini umane fruisca della propria funzione della filosofia sia che durante le situazioni avverse sia guarito da una triplice consolazione: prima di tutto nessuna cosa gli accade se non avrà pensato a lungo che ciò potrebbe accadere; questo pensiero allevia contemporaneamente in modo assoluto tutti i fastidi: e li purifica; poi comprende ciò: cioè che tutte le vicissitudini umane devono essere umanamente sopportate; alla fine vede questo cioè che non c'è alcun male se non la colpa, in verità che non c'è alcuna colpa, quando sarà avvenuto questo, cioè che non si potrà esser garantiti dall'uomo.
(By Maria D. )