Hercules cum ad canem tricipitem esset missus ab Eurystheo rege et Lycus, Neptuni filius, putasset eum periisse, Megaram Creontis filiam uxorem eius et filios Therimachum et Ophiten interficere voluit et regnum occupare. Hercules eo intervenit et Lycum interfecit. Postquam suae mentis compos est factus, ab Apolline petiit dari sibi responsum, quomodo scelus purgaret; cui Apollo sortem quod reddere noluit, Hercules iratus de fano eius tripodem sustulit, quem postea Iovis iussu reddidit. Hercules ob id a Mercurio Omphalae reginae in servitutem datus est.

LA FOLLIA DI ERACLE
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Quando Ercole fu mandato dal re Euristeo contro il cane dalle tre teste e Lico, il figlio di Nettuno, aveva pensato che egli fosse morto, volle uccidere sua moglie Megara, la figlia di Creonte, e i figli Terimaco e Ofite ed impossessarsi del regno. Ercole si precipitò sul posto e uccise Lico. Dopo esser diventato padrone della sua mente chiese ad Apollo che gli fosse stao dato il responso, in che modo avrebbe espiato la sua colpa. Poiché Apollo non volle dargli il responso, Ercole irato, portò via dal tempio il suo tripode, che dopo restituì per ordine di Giove. Ercole a causa di ciò fu dato in schiavitù da Mercurio alla regina Onfale.