Agricola duro labore antemeridiano lassus sub altae quercus umbra placide requiescebat, apud saepem quae cucurbitam sustentabat. Interea secum ipse cogitabat: «Non intelligo quomodo arbor haec tam procera atque magni tranci fructus sic parvos, cum cucurbita sic magnos procreet». Dum has res cogitai, glans ex arbore decidit atque super nasum eum percussit; qui copioso sanguine statini manavit. Tum agricola leniter risit atque clamavit: «Parva glande sanguinem effudi; si contra cucurbita me percussisset, caput mihi confregisset».

Un contadino stanco per il duro lavoro prima di mezzogiorno si riposava placidamente sotto l'ombra di un'alta quercia, presso una siepe che sosteneva una zucca. Nel frattempo lo stesso pensava tra sé e sé: "non capisco come quest'albero tanto alto ed i grandi rami generi frutti così piccoli, con una zucca frutti così grandi. Mentre pensava tali cose, una ghianda cadde dall'albero e lo colpì sul naso; questi a causa del copioso sangue rimase fermo. Allora il contadino rise leggermente e gridò: " per una piccola ghianda ho versato sangue; se invece mi avesse colpito una zucca, mi avrebbe fracassato il capo".
(By Maria D. )