Illud quidem honestum, quod proprie vereque dicitur id in sapientibus est solis neque a virtute divelli umquam potest. In iis autem, in quibus sapientia perfecta non est, ipsum illud quidem perfectum honestum nullo modo, similitudines honesti esse possunt. [---] Illud autem officium, quod rectum Stoici appellant, perfectum atque absolutum est nec praeter sapientem cadere in quemquam potest. Cum autem aliquid actum est, in quo media officia compareant, id videtur esse perfectum propterea quod vulgus, quid absit a perfecto, non fere intellegit; quatenus autem intellegit, nihil putat praetermissum; quod idem in poematis, in picturis usu venit in aliisque compluribus, ut delectentur imperiti laudentque ea, quae laudanda non sint, ob eam, credo, causam, quod insit in his aliquid probi, quod capiat ignaros, qui idem, quid in unaquaque re vitii sit, nequeant iudicare. Itaque cum sunt docti a peritis, desistunt facile sententia. (Cicerone, De officiis)

Quella che è davvero l'onestà, che si definisce in modo appropriato e certo, la si trova solo nei sapienti e non può mai essere separata dalla virtù. In coloro in cui, tuttavia, la sapienza non è eccellente, non è in alcun modo eccellente neppure quella stessa onestà, (ma) possono essere presenti analogie dell'onestà. [...] Quel dovere, tuttavia, che gli Stoici chiamano retto, è perfetto e assoluto e non può essere presente  in nessun altro oltre al sapiente. Quando, tuttavia, si compie qualcosa, in cui compaiono i doveri di mezzo, questa (l'onestà) sembra essere eccellente perché la gente comune, ciò che è lontano dalla perfezione, raramente lo capisce; fino a quando non si rende conto, pensa che non è stato trascurato nulla. Questa stessa cosa si verifica (venit usu) nei componimenti poetici, nei quadri e in parecchie altre cose in modo che gli ignoranti si compiacciano e lodino quelle cose che non devono essere lodate, per questa ragione, io credo, che è presente in queste cose qualcosa di onesto, che conquisti gli ignoranti, perchè non sono in grado di giudicare  cosa  ci sia di difetto in ogni singola cosa. Di conseguenza quando sono ammaestrati da esperti desistono facilmente da (quel) modo di pensare.
(By Vogue)

Versione tratta da Cicerone