Multi et nostra et patrum maiorumque memoria, iudices, summi homines et clarissimi cives fuerunt, quorum cum adulescentiae cupiditates defervissent, eximiae virtutes, firmata iam aetate, exstiterunt. Ex quibus neminem mihi libet nominare; vosmet vobiscum recordamini. At vero in M. Caelio (dicam enim iam confidenter de studiis eius honestis, quoniam audeo, fretus vestra sapientia, quaedam libere confiteri) nulla luxuries reperietur, nulli sumptus, nullum aes alienum, nulla conviviorum ac lustrorum libido. Amores autem et hae deliciae, quae vocantur, numquam hunc occupatum impeditumque tenuerunt. Audivistis, cum pro se diceret, audivistis antea, cum accusaret; genus orationis, facultatem, copiam sententiarum atque verborum, quae vestra prudentia est, perspexistis; atque in eo non solum ingenium elucere eius videbatis, quod saepe, etiamsi industria non alitur, valet tamen ipsum suis viribus, sed iněrat ratio et bonis artibus instituta et cură et vigiliis elaborata. Atqui scitōte, iudices, eas cupiditates, quae obiciuntur Caelio, atque haec studia, de quibus disputo, non facile in eodem homine esse posse.
Molti furono, giudici, durante la nostra epoca sia dei padri che degli antenati, uomini sommi e famosissimi cittadini, i cui desideri dell'adolescenza essendosi placati, emersero, rafforzata ormai l'età, eccezionali virtù. Tra questi non mi piace nominare alcuno; proprio voi ricordateli in voi (insieme con voi). Ma in verità relativamente a M.Celio parlerò infatti ora impudentemente sugli studi onesti di costui, visto che ho osato, confidando nella vostra sapienza, confessare liberamente tali cose nessuna esuberanza sarà ritrovata, nessun dispendio, nessun debito, nessuna libidine di banchetti e di luoghi di perdizione. Ma gli amori e tali piaceri, che sono definiti, non tennero mai costui occupato e impedito. Avete ascoltato, quando parlava a proprio vantaggio, avete ascoltato in precedenza, quando chiamava in giudizio; avete scorto il genere d'orazione, la facoltà, l'abbondanza dei giudizi e delle parole, che è di vostra competenza; e in ciò non solo vedevate brillare l'ingegno di costui, cosa che spesso, anche se non era alimentata dall'ingegno, tuttavia aveva lo stesso vigore grazie alle sue forze, ma era insita la razionalità sia instituita dalle buone arti sia elaborata dalla cura e dalle veglie. E sapete, giudici, che tali desideri, che in Celio sono evidenti (posti davanti), e che tali studi, di cui disputo, non possono trovarsi facilmente in uno stesso uomo.
Versione tratta da Cicerone Pro Caelio