Super tectum ovilis gallus cum gallinis frigus captabat. Venit callida vulpes et sic dicit doloris verbis "Nunc demum finem habent odia inter animalia et item inter homines et animalia: in mari pisces piscatorum retia non timebunt, nec cervi in montibus venatores; numquam altaria ac sacrificia causa caedium animalibus erunt. Vulpes quoque amicitiam cum gallinis iungent: hoc modo famem et sitim vitabunt. Descendite ergo de culmine ovilis". Sed Gallus doloso animali respondit: "Certe nuntium iucundum portas. Canis cubat in ovili novae amicitiae testis erit". Tum improba vulpes: "Nostrae pacis nuntius fortasse canibus nondum notus est. Valete omnes.

Sopra il tetto dell'ovile un gallo con le galline cercava di prendere del fresco. Arriva l'astuta vole e così dice con parole sofferenti: "hanno ora certamente fine gli odi fra gli animali e parimenti fra gli uomini e gli animali: in mare le reti dei pescatori non cattureranno pesci, ne i cacciatori cervi sui monti , non ci saranno mai più altari e sacrifici motivo dell'uccisione per gli animali. ..Anche le volpi stringeranno un'amicizia con le galline: in questo modo eviteranno la fame e la sete. Scendete dunque dall'apice dell'ovile. Ma il gallo all'animale ingannevole risponde: "Certamente tu porti una lieta notizia. Il cane (che) dorme nell'ovile  sarà il testimone della nuova amicizia. Allora la disonesta volpe (risponde): "La notizia della nostra pace forse non è ancora nota ai cani." Statemi tutti bene!