Tranquillus contubernalis meus vult emere agellum, quem venditare amicus tuus dicitur. Rogo cures, quanti aequum est emat; ita enim delectabit emisse. Nam mala emptio semper ingrata, eo maxime quod exprobrare stultitiam domino videtur. In hoc autem agello, si modo adriserit pretium, Tranquilli mei stomachum multa sollicitant, vicinitas urbis, opportunitas viae, mediocritas villae, modus ruris, qui avocet magis quam distringat. Scholasticis porro dominis, ut hic est, sufficit abunde tantum soli, ut relevare caput, reficere oculos, reptare per limitem unamque semi- tam terere omnesque viteculas suas nosse et numerare arbusculas possint. Haec tibi exposui, quo magis scires, quantum esset ille mihi ego tibi debiturus, si praediolum istud, quod commendatur his dotibus, tam salubriter emerit ut paenitentiae locum non relinquat. Vale.
Tranquillo, un mio collaboratore, desidera acquistare un piccolo appezzamento di terra, che si dice il tuo amico stia cercando di vendere. Ti prego di fare in modo che lo acquisti al giusto prezzo; in tal modo gioirà di averlo comprato. Infatti, un cattivo affare è sempre sgradevole, soprattutto perché sembra rimproverare la stupidità del compratore. In questo terreno, se il prezzo sarà adeguato, ci sono molti aspetti che attraggono l'interesse di Tranquillo: la vicinanza alla città, la facilità di accesso, la modestia della tenuta, la serenità della campagna che invita più che costringe. Inoltre, per insegnanti come lui, come è il caso qui, basta una quantità sufficiente di terra per sollevare la testa, riposare gli occhi, passeggiare lungo il sentiero, sfiorare con le mani ogni mezza misura e conoscere e contare tutte le loro pianticelle. Ti ho spiegato tutto questo affinché tu possa capire quanto sarei grato a te e a me stesso, se quest'appezzamento, elogiato per queste sue caratteristiche, fosse acquistato in modo così vantaggioso da non lasciare spazio al pentimento. Stammi bene.
(by Maria D.)
Versione tratta da Plinio il Giovane