ἐπειδὴ δὲ [Διογείτων) χρόνῳ ἐδήλωσε τὸν θάνατον αὐτοῖς καὶ ἐποίησαν τὰ νομιζόμενα, τὸν μὲν πρῶτον ἐνιαυτὸν ἐν Πειραιεῖ διῃτῶντο: ἅπαντα γὰρ αὐτοῦ κατελέλειπτο τὰ ἐπιτήδεια: ἐκείνων δὲ ἐπιλειπόντων τοὺς μὲν παῖδας εἰς ἄστυ ἀναπέμπει. Όγδόῳ ἔτει δοκιμασθέντος μετὰ ταῦτα τοῦ πρεσβυτέρου τοῖν μειρακίοιν, καλέσας αὐτοὺς εἶπε Διογείτων, ὅτι καταλίποι αὐτοῖς ὁ πατὴρ εἴκοσι μνᾶς ἀργυρίου καὶ τριάκοντα στατῆρας. ἐγὼ οὖν πολλὰ τῶν ἐμαυτοῦ δεδαπάνηκα εἰς τὴν ὑμετέραν τροφήν. καὶ ἕως μὲν εἶχον, οὐδέν μοι διέφερεν: νυνὶ δὲ καὶ αὐτὸς ἀπόρως διάκειμαι. σὺ οὖν, ἐπειδὴ δεδοκίμασαι καὶ ἀνὴρ γεγένησαι, σκόπει αὐτὸς ἤδη πόθεν ἕξεις τὰ ἐπιτήδεια. ταῦτ᾽ ἀκούσαντες ἐκπεπληγμένοι καὶ δακρύοντες ὤχοντο πρὸς τὴν μητέρα, καὶ παραλαβόντες ἐκείνην ἧκον πρὸς ἐμέ, οἰκτρῶς ὑπὸ τοῦ πάθους διακείμενοι καὶ ἀθλίως ἐκπεπτωκότες, κλάοντες καὶ παρακαλοῦντες με μὴ περιιδεῖν αὐτοὺς ἀποστερηθέντας τῶν πατρῴων μηδ᾽ πτωχείαν καταστάντας, ὑβρισμένους ὑφ᾽ ὦν ἥκιστα ἐχρῆν, ἀλλὰ βοηθῆσαι καὶ τῆς ἀδελφῆς ἕνεκα καὶ σφῶν αὐτῶν.
Quando col tempo Diogitone ebbe rivelato a loro la morte (del padre) e rese le cose manifeste, vissero (διαιτάω) al Pireo per il primo anno: infatti tutti i suoi mezzi di sostentamento erano lasciati lì: quando furono finiti quelli, manda i figli in città. Otto anni dopo, quando diventò maggiorenne (δοκιμάζω) il più grande dei ragazzi, Diogitone dopo averli chiamati disse che il padre avrebbe lasciato 20 mine d’argento e 30 statere: «Io certamente spesi (δαπανάω) molti di quelli per il vostro sostentamento. E ne avevo per un pò, e non mi preoccupavo. Ora mi trovo proprio senza soldi. Tu allora, poiché sei il maggiore e sei uomo guarda tu senz’altro da dove ricavi (ἕξω) i mezzi di sostentamento». Udite queste cose, turbati e piangenti si recarono (οἴχομαι) dalla madre e, dopo averla presa, vennero da me, miseramente e prostrati nel dramma e in grande stato di abbattimento, piangenti e scongiurandomi di non permettere che essi fossero privati dei beni paterni né che finissero in miseria, dato che erano colpiti da coloro con cui erano parenti, ma che li aiutassi per amore della sorella e per essi stessi.(BY GEPPETTO)
Quando poi Digitone col tempo ebbe svelato ad essi la morte e furono svolti i funerali, per il primo anno abitarono al Pireo: colà infatti erano tutti i mezzi di sussistenza: venendo meno quelli, manda i ragazzi in città e rimarita la loro madre. Otto anni più tardi, divenuto maggiorenne il più grande dei ragazzi, Digitone, chiamatili, disse che il padre aveva lasciato 20 mine d’argento e trenta stateri. Io dunque ho speso molto del mio per il vostro sostentamento, e finché ebbi i mezzi non mi importò nulla, ma ora io stesso mi trovo in difficoltà. Tu, dunque, dal momento che sei maggiorenne e sei uomo, vedi tu stesso donde ricavare il necessario per vivere. Udite queste cose, sbigottiti ed in lacrime si recarono dalla madre e presala, vennero da me, in condizioni miserevoli per la sventura e in uno stato di grave abbattimento, a piangere e a scongiurarmi di non permettere che essi fossero privati dei beni paterni, né che finissero in miseria essi che si trovavano ad essere offesi da coloro dai quali proprio non bisognava. Ma di soccorrerli per amore della sorella e per essi stessi.(BY STUURM)