ἔγωγε καὶ ἀγανακτῶ, ως εἰ ταύτῃ τῇ ἐλπίδι εἰς ὑμᾶς ἥκει πιστεύων, ὥσπερ ἄλλων μέν τινων ὄντων τῶν ἠδικημένων, ἑτέρων δὲ τῶν ταῦτα διαψηφιουμένων, ἀλλ᾽ οὐκ ἀμφότερα τῶν αὐτῶν καὶ πεπονθότων καὶ ἀκουσομένων. αἴτιοι δὲ τούτων ὑμεῖς ἐστε: οὐ γὰρ ἐνθυμεῖσθε ὅτι οὗτοι μέν, ὅτε ἡ πόλις ὑπὸ τῶν Λακεδαιμονίων ἤρχετο, οὐδὲ τῆς αὐτῆς δουλείας ὑμῖν μεταδοῦναι ἠξίωσαν, ἀλλὰ καὶ τῆς πόλεως ἐξήλασαν: ὑμεῖς δ᾽ ἐλευθέραν αὐτὴν ποιήσαντες οὐ μόνον τῆς ἐλευθερίας αὐτοῖς ἀλλὰ καὶ τοῦ δικάζειν καὶ τοῦ ἐκκλησιάζειν περὶ τῶν κοινῶν μετέδοτε, ὥστε εἰκότως ὑμῶν ταύτην τὴν εὐήθειαν καταγιγνώσκουσιν. ὧν εἷς οὗτος ὢν οὐκ ἀγαπᾷ εἴ τις αὐτὸν ἐᾷ τούτων μετέχειν, ἀλλὰ καὶ πρὶν ἐκείνων δοῦναι δίκην πάλιν ἄρχειν ἀξιοῖ.
Ma io mi ribello all'idea che costui si presenti davanti a voi avendo fede in questa speranza, come se le vittime dei suoi tormenti fossero altre persone, diverse dai giudici che dovranno pronunciarsi sulla questione come se non fossero invece proprio le stesse persone ad aver patito quelle offese e a doverle ascoltare adesso! E la colpa di questo è vostra: "perchè non riflettete sul fatto che questi uomini quando la città era sotto il dominio degli spartani non hanno voluto neppure farvi partecipi della loro stessa condizione di servitù ma vi hanno anche scacciato dalla città, voi invece, dopo averla liberata non solo li avete resi partecipi della libertà ma avete restituito loro anche il diritto di giudicare in tribunale e di partecipare all'assemblea per decidere degli affari pubblici. Perciò è ovvio che vi ritengano degli ingenui. Evandro che è uno di loro non si accontenta che gli si concedano tutti questi diritti ma pretende addirittura di tornare a coprire cariche pubbliche che prima ancora di aver espiato le colpe di allora!