UN MARITO TRADITO SORPRENDE LA MOGLIE CON L'AMANTE
VERSIONE DI GRECO di Lisia dal libro Askesis
Inizia così: Ο δ' Ερατοσθενες, ω ανδρες, εισερχεται, και η θεραπαινα... Finisce così: εις τους παιδας τους εμους η τοις νομοις πειθεσθαι και κοσμιος ειναι.
Allora, giudici, arriva Eratostene e la serva subito svegliandomi mi dice che è dentro; dopo averle detto di badare alla porta, sceso in silenzio, esco e mi reco da questo e quell'amico e alcuni non li trovai in casa, altri scoprii che non erano neppure in città. Presi con me quanti più era possibile tra quelli che erano presenti partivo. Avendo preso delle fiaccole dall' osteria più vicina, entriamo poiché la porta aperta tenuta pronta dalla serva. Spalancata la porta della stanza da letto noi, i primi ad entrare, vedemmo quello che ancora giaceva accanto a mia moglie; quelli venuti dopo nudo in piedi sul letto. Avendolo colpito con un pugno, lo tirò giù; dopo avergli girato le braccia dietro la schiena ed averle legate gli chiedevo perché mi oltraggiasse, entrando in casa mia. E quello ammetteva di essere in colpa ma mi supplicava e pregava di non ucciderlo, ma di accettare del denaro. Io dissi: "Non io ti ucciderò ma la legge della città, che tu, violandola, considerasti meno dei tuoi piaceri e preferisti piuttosto commettere una tale colpa nei confronti di mia moglie e dei miei figli piuttosto che obbedire alle leggi ed essere onesto.