-OPERE NOTE INDIRETTAMENTE
- Se sia utile la previsione degli avvenimenti futuri.
- Commento alle Opere e i Giorni di Esiodo.
- Sopra il piacere.
- Sopra la forza.
- Sulla ricchezza.
- Anche la donna può ricevere un'educazione.
- Sull'amore.
- Sulla tranquillità.
- Sulla bellezza.
- Sulla mantica.
- Tappeti.
- Sulla natura e gli impulsi.
- Epistola sull'amicizia.
- Sull'inganno.
DIALOGHI DELFICI,
Opera con profonde riflessioni sul cambiamento delle religioni e sulla consapevolezza dell'anima. Il tutto esaminato in modo molto pacato e riflessivo.
LE VIRTU' DI SPARTA
Plutarco: " Sentendo che gli alleati erano scontenti di combattere agli ordini di Sparta e dicevano che il comando sarebbe spettato a loro poiché essi erano in numero superiore agli Spartani, Agesilao riunì l'intero esercito e fece raggruppare i soldati a seconda del loro mestiere. Gli alleati si divisero tra vasai, fabbri, contadini etc..., mentre solo gli Spartani rimasero da parte essendo soldati professionisti. In questo modo Agesilao mostrò agli alleati che Sparta meritava il comando poiché metteva a disposizione il più alto numero di soldati ".
“Il riposo è il condimento che rende dolce il lavoro.”
Il catalogo delle opere complete di Plutarco, viene definito "di Lampria" in base ad una notizia del lessico Suda su un presunto figlio di Plutarco:
«Lampria, figlio di Plutarco di Cheronea, compose un Catalogo di quanto suo padre scrisse su tutta la storia greca e romana.»
«Non dimentico assolutamente la nostra amicizia in Asia, nè tanto meno il tuo entusiasmo per la pedagogia e l'attenzione ai tuoi amici, e ora che ho appena ricevuto la tua lettera ho riconosciuto il tuo nome, avendo appreso con il più grande piacere che tu stia bene e ti ricordi di me.
In cambio, sono lieto di inviarti i miei saluti e di dirti che ti ho allegato la lista degli scritti di mio padre, come desideravi. Spero che tutto vada bene.»
Se ne desume, dunque, che la lettera, che non contiene né il nome dello scrivente, né del destinatario, sia un falso compilato per accompagnare un pinax tardoantico creato a partire dalla testimonianza di Suda, quindi almeno nel XIII o XIV secolo.
"Tanto più si procede nella filosofia, tanto più si desidera ciò che ancora manca. "
(Plutarco)
- Commento ad Empedocle in dieci libri (43)
- Sulla quintessenza in cinque libri (44)
- Sull'argomentare contro qualcuno in cinque libri (45)
- Miti in tre libri (46)
- Sulla retorica in tre libri (47)
- Sull'introduzione dell'anima in tre libri (48)
- Sulle sensazioni in tre libri (49)
- Ecloga di filosofi in due libri (50)
- Sui fondatori di città in tre libri (51)
- Argomenti politici in due libri (52)
- Su Teofrasto contro i vantaggi in due libri (53)
- Sulla storia presente in quattro libri (54)
- Proverbi in due libri (55)
- Sui Topici di Aristotele in otto libri (56)
- Sosicle in due libri (57)
- Sul fato in due libri (58)
- Sulla giustizia secondo Crisippo in tre libri (59)
- Sulla poetica (60)
- Miscellanea di storici e poeti in cinquantadue libri, secondo altri in cinquantasei (62)
- Sulla prima essenza presso l’Accademia di Platone (63)
- Sulle differenze tra pirroniani e accademici (64)
- Sull'origine del cosmo secondo Platone (66)
- Dove sono le idee (67)
- In che modo la sostanza partecipa delle idee. Sul fatto che i primi corpi compiano azioni (68)
- Sul Teeteto di Platone (70)
- Sulla mantica che salva secondo gli accademici (71)
- Se sia meglio un numero grande o proporzionato (74)
- Sulla consuetudine secondo gli stoici (78)
- Contro le lezioni di Epicuro sugli dei (80)
- Contro Bitino sull'amicizia (83)
- Ammonio o sul non avere dolci relazioni con il vizio (84)
- Se la virtù sia retorica (86)
- Sull'ira (93)
- Sulle comete (99)
- Dei tre nomi quale sia quello proprio (100)
- Sulle vite ovvero sul rischiare la vita (105)
- Come bisogna far uso delle lezioni ginnasiali (106)
- Sul proprio corpo (109)
- Consolazione ad Asclepiade (111)
- Sull'amore per gli ornamenti (113)
- Manuale sull'allattamento (114)
- Spiegazione sui Pronostici di Arato (119)
- Commento ai Theriakà di Nicandro (120)
- Sul tempo dell'Iliade (123)
- Come giudichiamo una storia vera (124)
- Commentari (125)
- Sulle contraddizioni degli epicurei (129)
- Sul non avversare il ragionamento accademico intorno alla mantica (131)
- Epistola a Favorino sull'amicizia ovvero sull'uso degli amici (132)
- Sulla nostra dottrina contro Epicuro (133)
- Studi accademici (134)
- Se gli animali posseggano ragione (135)
- Come una persona attiva possa evitare la superficialità (137)
- Cause barbariche (139)
- Sul cinto della madre degli Dei (140)
- Sui principi primi di Protagora (141)
- Sui proverbi degli Alessandrini (142)
- Gli epicurei dicono cose più assurde dei poeti (143)
- Che cos'è la relazione (144)
- Sul niente e il nulla (145)
- Riguardo al fatto che la relazione non sia nulla (146)
- Ecloghe e confutazioni di stoici ed epicurei (148)
- Causa delle divulgazioni stoiche (149)
- Sui giorni (150)
- Sulla cura soverchia (151)
- Sul ciò che viene per primo contro Crisippo (152)
- Ipotetico o sul principio (153)
- Sulla nostra dottrina contro gli stoici (154)
- Se a tutti è dato sostenere una causa (156)
- Consolazione a Bestia (157)
- Sui dieci tropi dei pirroniani (158)
- Sulle vite contro Epicuro (159)
- Cause e luoghi (160)
- Cause di mutazioni (161)
- Sulla tautologia (162)
- Sulle monadi (163)
- Se il politico darà un parare che non praticherà e non persuaderà (164)
- Sulle convinzioni di ciascuno (165)
- Cause delle donne (167)
- Sugli uomini celebri (168)
- Soluzioni di aporie (170)
- Raccolta di cose utili (171)
- Sull'immunità dal dolore (172)
- Sugli esercizi ginnici (173)
- Sul desiderio (174)
- Sul detto 'conosci te stesso' e se l'anima sia immortale (177)
- Sull'atarassia (179)
- Sulla discesa nell'antro di Trofonio (181)
- Iceta (182)
- Epitome fisica (183)
- Sui primi filosofi e i loro seguaci (184)
- Sulla sostanza (185)
- Educazione di Achille (187)
- Sui cireinei (188)
- Apologia di Socrate (189)
- Sulla condanna di Socrate (190)
- Sui mangiatori di terra (191)
- Discettazioni intorno alle dieci categorie (192)
- Sui problemi (193)
- Sui caratteri (194)
- Fondazioni di città (195)
- Placiti fisici (196)
- Sugli avvocati (198)
- Qual è la vita migliore (199)
- Sui giorni di ricerca, fisici e di adunanza (200)
- Sulle statue a Platea (201)
- Sugli strumenti dei filologi (202)
- Sulla nobiltà (203)
- Colui che parlò contro Dione ad Olimpia (204)
- Su cosa si apprende da Eraclito (205)
- Protrettico a un nuovo ricco (207)
- Sull'anima (209)
- Se il fannullone possa fare qualcosa (210)
- Sui sisimi (212)
- Come bisogna combattere contro un làcone (213)
- Protrettico ad Asclepio di Pergamo (214)
- Sulla caccia (216)
- Contro quelli che danno delle illusioni (217)
- Contro quanti non filosofeggiano ma fanno retorica (219)
- Sui poemi: quale utilità si possa ricavare da questi (220)
- Qual è il fine secondo Platone (221)
- Sugli strumenti dei filosofi (223)
- Su Euripide (224)
- Come giudichiamo la verità (225)
- Sul fatto che l'anima sia incorrotta (226)
- Discettazioni contro Dione (227)
“La morte dei giovani é un naufragio, quella dei vecchi un approdare al porto.”
- De liberis educandis - Su come bisogna educare i fanciulli [1]
- De amicorum multitudine - Sull'avere molti amici [7]
- De fortuna - Sulla fortuna [8]
- De virtute et vitio - Sulla virtù e il vizio [9]
- Consolatio ad Apollonium - Consolazione ad Apollonio [10]
- De cohibenda ira - Sul dover reprimere l'ira [29]
- De amore prolis - Sull'amore della prole [32]
- An vitiositas ad infelicitatem sufficiat - Se il vizio sia sufficiente per l'infelicità [33]
- De invidia et odio - Sull'invidia e l'odio [39]
- De laude ipsius - Sul lodar se stessi [40]
- De fato - Sul fato [42]
- Quaestiones convivales - Questioni convivali in nove libri [46]
- Maxime cum principibus philosopho esse disserendum - Il filosofo deve discutere principalmente con i principi [49]
- Ad principem ineruditum - Ad un principe incolto [50]
- De unius in republica dominatione, populari statu, et paucorum imperio - Sulla monarchia, la repubblica e l'impero [53]
- De esu carnium I - Sul mangiar carni I [64]
- De esu carnium II - Sul mangiar carni II [65]
- De latenter vivendo - Sul vivi nascosto [74]
- De libidine et aegritudine - Sul vizio e la malattia [75]
- Pars ne an facultas animi sit vita passiva - Se una parte o una facoltà dell'anima sia passiva [76]
- Ecloga de impossibilibus - Raccolta di cose straordinarie.