Ο δε Συλλας μοι δοκει, ες παντα σφοδρος ομου και δυνατος γενομενος, επιθυμησαι τυραννος εξ ιδιωτος γενεσθαι και ιδιωτης εκ τυραννου και μετα... Αλλα μοι δοκει, λαβων κορον τε πολεων και κορον αρχης και κορον αστεος επι τελει και αγροικιας επιθυμησαι. (Appiano)
A me sembra che Silla, diventato nello stesso momento violento sotto ogni aspetto e potente, avesse desiderato diventare tiranno da cittadino privato e da tiranno cittadino privato e dopo ciò passare alla solitudine di quello che vive in campagna. Allora andò nei propri poderi a Cuma d'Italia, e lì in solitudine sperimentava il mare e le cacce, non volendo evitare a vita di un privato cittadino che vive in città; era ancora nel vigore dell'età e il corpo forte, e in Italia c'erano dodicimila uomini che avevano militato sotto di lui e avevano ricevuto da lui grandi doni e molta terra. E mi sembra che la stessa persona, raggiungendo stanchezza di guerre, sazietà di potere e stanchezza della città, alla fine si appassionò fine anche di agricoltura.