L'episodio che fece scoppiare la guerra fra Roma e Taranto VERSIONE DI GRECO di Cassio Dione TRADUZIONE dal libro Ellenisti 2 n. 4 pagina 40

Ναυαρχουντος Λουκίου Ουαλλερίου και τριηρεσι προσορμιζειν βουλομενου ες Ταραντα, φιλιαυ τηυ χωραυ ηγουμευου, οι Ταραντινοι του Ουαλλεριον μετ'οργης αντανηγοντο, και προσπιπτοντες αυτω μηδεν πολεμιον ελπιζοντι κατεδυον εκεινον τε και αλλους πολλους· και τους αιχμαλωτους απεκτεινον. πυνθανομενοι δε ταυθ' οι Ρωμαιοι ηγανακτουν νευ, πρεσβεις δ' ομως απεστελλου επεγκαλουντες αυτοις και δικας απαιτουντες. οι δε Ταραντινοι ου μουου αυτοις ουδευ επιεικες απεκπινοντο, αλλα και ετωθζον, ως και κηλιδουν τηυ εσθητα του Λουκιου Ποστουμιου του προεχοντος τωυ πρεσβεων. Φορυβος δε επι τουτω εγιγνετο, και των Ταραντινων επικαγχαζοντων, ο Ποστουμιος << Γελατε >> εφη <<γελατε εως εξεστιν υμιν· κλαυσεισθε γαρ επι μακροτατον, οταν την εσθητα ταυτην τω αιματι υμων αποπλυνητε.

Numero 1

mentre comandava la flotta Lucio Valerio volendo ormeggiare con le triremi a Taranto riteneva l'amicizia della regione i tarantini con ira si lanciarono verso la flotta di Valerio e gettandosi contro di lui che non si aspettava nessuna ostilità; affondarono sia quella (flotta) sia uccisero l'altra moltitudine di prigionieri di guerra. venendo a sapere di questo i Romani si indignarono e inviarno tuttavia ambasciatori muovendogli accusa e reclamando la giustizia. i tarantini non solo non risposero a loro amabilmente ma anche (li) schernirono e così sporcano la tunica di Lucio Postumio il capo degli ambasciatori. nasce baccano per questo, poiché i tarantini lo deridono Postumio dice "ridete finchè è possibile per voi, infatti piangerete per qualcosa di più grande quando laverò questa toga con il vostro sangue "

Numero 2

Comandando la flotta Lucio Valerio e volendo approdare con le triremi a Taranto, stimando la regione come amica, i tarantini per ira assalivano Valerio, e imbattendosi contro di lui che sperava in nessun nemico, affondarono (lett. affondavano) quello e molti altri; e uccisero i prigionieri. Venendo i romani a sapere ciò si indignarono, tuttavia mandarono loro degli ambasciatori che rimproverarono e che reclamavano condanne. I tarantini non solo non risposero nulla di ragionevole, ma risero anche, come pure insozzarono la toga del capo degli ambasciatori, Lucio Postumio. Nacque per questo un applauso, e poiché i tarantini ridevano, Postumio disse (lett. diceva): " Ridete, ridete finché vi è possibile; infatti piangerete moltissimo, qualora laviate questa toga col vostro sangue.