Οι γαρ της κατα τον παροντα χρονον γενεας προγονοι, και πατερες και τουτων επανω τας προσηγοριας εχοντες ... οτε τους επτ' επι Θηβας θαπτειν εκωλυεν Κρεων. (Epitafio per i caduti di Cheronea, 7 e 8 di Demostene)
Traduzione libera
Dall'origine della nostra razza fino a questi giorni (της κατα τον παροντα χρονον γενεας ) gli antenati, i padri, e sopra ogni altro, quelli che ebbero più chiaro nome onde sono da loro chiamati discendenti, non fecero mai oltraggio ai Greci o ai barbari, ma furono del buono, dell'onesto, del giusto assai osservanti, e nel difendersi per molte ed egregie gesta salirono in grande fama. Perchè l'esercito delle Amazzoni, le quali gli andavano addosso, le sgominarono a tal punto che le rimandarono di la della Faside, e non solo dalla nostra regione ma da tutta la Grecia misero in fuga Eumolpo e molti altri eserciti che tutti i nostri vicini ed i popoli d'occidente non poterono fermare. Che dire di più? Furono chiamati salvatori dei figli di Ercole che salvò tanti altri, quando fuggendo l'ira di Euristeo arrivarono supplici nel nostro paese. Ed oltre queste ed altre assai nobili gesta non vollero che i defunti non fossero privati dei funebri onori , quando Creonte vietava di dare sepoltura a sette combattenti a Tebe.