L'importanza delle leggi
VERSIONE DI GRECO di Demostene
TRADUZIONE dal libro Ellenion

Δεῖ τοίνυν ὑμᾶς κἀκεῖνο σκοπεῖν, ὅτι πολλοὶ τῶν Ἑλλήνων πολλάκις εἰσὶν ἐψηφισμένοι τοῖς νόμοις χρῆσθαι τοῖς ὑμετέροις, ἐφ' ᾧ φιλοτιμεῖσθ' ὑμεῖς, εἰκότως· ὃ γὰρ εἰπεῖν τινά φασιν ἐν ὑμῖν, ἀληθὲς εἶναί μοι δοκεῖ, ὅτι τοὺς νόμους ἅπαντες ὑπειλήφασιν, ὅσοι σωφρονοῦσι, τρόπους τῆς πόλεως. χρὴ τοίνυν σπουδάζειν ὅπως ὡς βέλτιστοι δόξουσιν εἶναι, καὶ τοὺς λυμαινομένους καὶ διαστρέφοντας αὐτοὺς κολάζειν, ὡς εἰ καταρρᾳθυμήσετε, τῆς φιλοτιμίας τε ταύτης ἀποστερήσεσθε καὶ κατὰ τῆς πόλεως δόξαν οὐ χρηστὴν ποιήσετε. καὶ μὴν εἰ Σόλωνα καὶ Δράκοντα δικαίως ἐπαινεῖτε, οὐκ ἂν ἔχοντες εἰπεῖν οὐδετέρου κοινὸν εὐεργέτημ' οὐδὲν πλὴν ὅτι συμφέροντας ἔθηκον καὶ καλῶς ἔχοντας νόμους, δίκαιον δήπου καὶ τοῖς ὑπεναντίως τιθεῖσιν ἐκείνοις ὀργίλως ἔχοντας καὶ κολάζοντας φαίνεσθαι. οἶδα δὲ Τιμοκράτην, ὅτι τὸν νόμον εἰσενήνοχε τοῦτον οὐχ ἥκισθ' ὑπὲρ αὑτοῦ· πολλὰ γὰρ ἡγεῖτο πολιτεύεσθαι παρ' ὑμῖν ἄξια δεσμοῦ.

TRADUZIONE libera

Voi dovete anche considarare o Ateniesi che molti fra i greci hanno hanno molte volte deliberato di far uso delle vostre leggi, cosa che voi vi porta alla massima gloria. E meritatamente, cosicchè mi pare vero e assennato quel detto che disse tra di voi non so chi, che ogni uomo saggio osserva le leggi e i costumi della città. Si deve dunque aver cura che questi sembrino quanto più si possa per la stessa ragione dovete dunque mostrarvi aspri e severi contro chi le porta (le leggi) tristi e dannose. Se vi mostrete trascurati (nel farlo) verrete a perdere il più bello dei vostri segni, e in ed in cambio di quello farete in modo che la città acquisti la diceria di (essere) scostumata. Vi sovvenga che ognuno di voi loda Solone e Dracone, nonostante che ne l'uno né l'altro abbia fatto alcun beneficio al Comune, che quello di aver portato sagge e autorevoli leggi. per la stessa ragione dovete dunque mostrarvi aspri e severi contro chi le porta (le leggi) tristi e dannose. Del resto io so che Timocrate nel farsi autore di questa legge guardò più che ad ogni altro a se stesso perché egli ben sapeva (sa) di avere nell'amministrazione del governo fatte più cose che gridano ceppi e prigioni da mille miglia.