NON PARLEREI PER PRIMO SE LA SITUAZIONE NON LO RICHIEDESSE versione greco Demostene
traduzione libro L'ordine delle parole pagina 271 numero 391
Εἰ μὲν περὶ καινοῦ τινος πράγματος προυτίθετ', ὦ ἄνδρες ᾿Αθηναῖοι, λέγειν, ἐπισχὼν ἂν ἕως οἱ πλεῖστοι τῶν εἰωθότων γνώμην ἀπεφήναντο, εἰ μὲν ἤρεσκέ τί μοι τῶν ὑπὸ τούτων ῥηθέντων, ἡσυχίαν ἂν ἦγον, εἰ δὲ μή, τότ' ἂν καὐτὸς ἐπειρώμην ἃ γιγνώσκω λέγειν· ἐπειδὴ δ' ὑπὲρ ὧν πολλάκις εἰρήκασιν οὗτοι πρότερον συμβαίνει καὶ νυνὶ σκοπεῖν, ἡγοῦμαι καὶ πρῶτος ἀναστὰς εἰκότως ἂν συγγνώμης τυγχάνειν. εἰ γὰρ ἐκ τοῦ παρεληλυθότος χρόνου τὰ δέονθ' οὗτοι συνεβούλευσαν, οὐδὲν ἂν ὑμᾶς νῦν ἔδει βουλεύεσθαι.
Se, o giudici, fosse stato posto all'ordine del giorno di parlare riguardo a un fatto recente, trattenendomi fino a quando eventualmente i più tra coloro che hanno abitudine di mostrare la loro opinione l'avessero mostrata, se poi da parte mia fosse stata accolta qualcuna delle cose dette da costoro, io avrei mantenuto la tranquillita', ma se invece no, allora anche io in persona avrei tentato di dire le cose che conosco: dal momento che succede anche ora di indagare riguardo alle cose che spesso questi hanno detto prima, io ritengo che anche per primo essendomi alzato (per prendere la parola) avrei ottenuto a ragione comprensione. Se infatti dal tempo passato questi avessero deliberato le cose necessarie, non ci sarebbe stato per niente bisogno che ora voi deliberaste.