Gymnasmata Pagina 29 numero 18

Εν οικια τινι πολλων μυων οντων, αιλουρος τουτο αισθανομενος ηκεν ενταυθα και καθ'εκαστον αυτων συλλαμβανων κατησθιεν ... εξαπατωνται ταις υποκρισεσιν.

Poiché in una casa c’erano molti topi, un gatto avendo saputo ciò, andò là e prendendoli mangiava uno per uno. Essi vedendo che ogni giorno erano mangiati dicevano tra loro: «Non scendiamo più giù, affinché non periamo del tutto; infatti il gatto non potendo arrivare qua, ci potremmo salvare». Il gatto, poiché i topi non più andavano giù, agendo con ingegno tramava affinché tramite un invenzione li prendesse. E allora arrampicatosi si lasciava pendere da un paletto e fingeva di essere morto. Ma uno dei topi sporgendosi furtivamente e vedendolo disse: «ehi tu, anche quando diventassi un sacco, non mi avvicino a te». Il racconto dimostra che i saggi tra gli uomini, quando fanno esperienza della malvagità di alcuni, non si fanno più illudere dalle loro finzioni. (by Stuurm)

Qui trovi quella del libro Mathesis stesso titolo ma diversa