IL CONTADINO E LA FORTUNA
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Mythos - pag. 352 n. 27

Γεωργος τις εν τω αγρω σκαπτων χρυσιον ευρεν. Κάθεκαστην ημεραν ουν τη Γη θυσιας και στεφανους παρειχεν, ως αυτον ευεργετησαση. Τω δε η Τυχη απεφηνατο και ειπεν: "Ω φιλε, τι τη Γη χαριν εχεις δια τα δωρα οπερ εγω σοι εχαριστα πλουτισαι σε βουλομενη: ει γαρ ο καιρος μεταβαλοι και προς ετερας χἑιρας τουτο σοι το χρυσιον ελθοις τηνικαυτα εμε την Τυχην μεμψαιο αν " Ο μυθος δελοι οτι χρη ευεργετην επιγιγνωσχειν και τουτο χαριν εχειν.

TRADUZIONE n. 1 - mythos

Un contadino scavando nel campo trovò dell'oro. Per ciascun giorno poi offre alla Terra delle corone, ritendendo benefattrice la Terra. Il Fato si dirige verso l’ uomo e dice: ” O amico, perché consegni i miei doni alla Terra?Se infatti il tempo propizio muta la rotta e l’oro giunge presso l’ altro contadino, sei pronto a rimporverare il fato. La favola insegna che è necessario riconoscere il benefattore e a costui dare in cambio riconoscenze.

Traduzione n. 2

Un tal contadino zappando nel campo trovò dell'oro. Per ciascun giorno dunque sacrifici e corone offriva alla Terra, poiché gli era stata benefattrice. Ma gli apparve la Fortuna e disse: "O caro, perché sei grato alla Terra per i doni che io ti ho regalato, volendo che tu diventassi ricco? Se infatti l'occasione fosse stata diversa e l'oro finito presso altre mani, allora avresti rimproverato me, la Fortuna". La favola mostra che bisogna conoscere il benefattore e a lui essere grati.

Traduzione numero 3 dal libro Metis