Ονος εν λειμωνι νεμομενος ως εθεατο λυκον αγριον και μελανα, μελλοντα ορμασθαι... εικοτως δυστουχουσιν.
Un asino che viveva in un prato, appena vedeva un lupo, selvaggio e malvagio (μέλᾱς - μέλαινα - μέλᾰν), che aveva intenzione di balzare (di saltargli addosso) fingeva di zoppicare. Quando la belva si avvicinava e si informava del motivo del zoppicare, l'asino diceva che per superare una siepe calpestava una spina. E l'asino consigliava al lupo di liberarlo prima della spina e poi di mangiarlo perché nel mangiarlo non ne fosse trafitto. Il lupo, essendo persuaso e sollevando la zampa dell'asino, metteva tutta le testa vicino allo zoccolo, l'asino con il piede sgretolava i suoi denti nella bocca. Quello avendo male diceva: "Patisco cose giuste; infatti mio padre pur insegnandomi l'arte culinaria io mi accingevo alla medicina. Così anche fra gli uomini quelli che tentando non hanno a che fare come è naturale sono sventurati.
(By Geppetto)