LO SPARTANO CALLICRATIDA SI IMPADRONISCE DI METIMNA
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Alfa beta grammata

INIZIO: Επει δε ταυτ' ειπεν, ανισταμενοι πολλοι και μαλιστα οι αιτιαζομενοι...
FINE: ...εδιωκεν υποτεμνομενος τον εις Σαμον πλουν, οπως μη εκεισε φυγοι.

TRADUZIONE

Come ebbe finito di parlare, si alzarono in molti, soprattutto quanti venivano accusati di essere suoi awersari e, preoccupati, fecero proposte diverse su come reperire i fondi necessari, offrendo anche il proprio contributo personale. Con la somma raccolta e con un'indennità di cinque dracme a marinaio fornita da Chio, salpò contro Metimna, nell'isola di Lesbo, che sosteneva il nemico. Rifiutandosi i suoi abitanti di arrendersi, poiché avevano una guarnigione di Atene e il governo era filoateniese, attaccò la città e la prese con la forza. I soldati ne saccheggiarono tutti i beni, e i prigionieri Callicratida li riunì tutti nell'agorà; ma quando gli alleati lo esortarono a mettere in vendita anche i cittadini di Metimna, rispose che, finché aveva lui il comando e dipendeva da lui, nessun greco sarebbe stato ridotto in schiavitù.