Οἱ μὲν Ἀθηναῖοι τῷ νῷ πάντων τῶν Ἑλλήνων διέφερον, οἱ δὲ Σπαρτιᾶται μάλιστα τῇ τοῦ σώματος ρώμη ἴσχυον. Ἐκεῖνοι μὲν ἐσπούδαζον μάλιστα περὶ τῶν τεχνῶν, καὶ τῇ ῥητορικῇ τε καὶ ποιητικῇ ἐπρώτευον, οὗτοι δὲ τὰ πολεμικὰ μόνον ἤσκουν...
Gli Ateniesi si distinguevano fra i Greci per l'intelligenza mentre gli Spartani prevalevano (ἰσχύω, imperf) soprattutto per la forza del corpo. Quelli si dedicavano principalmente alle arti, e primeggiavano sia nella retorica che nell'arte della poesia, mentre questi praticavano (ἀσκέω) solo le arti della guerra. Ad Atene tutti i cittadini amavano (ἀγαπάω, imperf) le cose belle, mentre a Sparta anche le donne spartane imparavano (ἐκμανθάνω) la lotta. Tutti quelli che fra i Greci amavano (ἀσπάζομαι) le cose intellettuali (le realtà intellegibili) si recavano (φοιτάω) ad Atene e frequentavano (ὁμιλέω regge il dativo) i filosofi o ammiravano (ἐθαύμαζον) sull'acropoli la bellezza (τὴν εὐμορφίαν) dei monumenti, come il Partenone e i Propilei. Si diceva anche che la città di Atene era una festa incessante per coloro che vi giungevano. Dunque, era proprio degli Ateniesi insegnare ai Greci le questioni della pace, mentre era proprio degli Spartani dimostrare le opere della guerra e della forza.
(By Vogue)