Επιμενιδης ο Κρης λεγεται υπο του πατρος και των αδελφων... κατον πεντηκοντα και επτα αποθανειν. (Da Apollonio Paradossografo)
Si narra che Epimenide, il Cretese, essendo stato inviato dal padre e dai fratelli del padre in un campo conducesse una pecora nella città; sopraggiunta la notte si dice che quello si sia allontanato dalla strada battuta e si sia addormentato per cinquantasette anni. Poi (si dice) che accadesse che nel frattempo morissero i parenti di Epimenede, (si dice) che quello svegliato dal sonno cercasse il bestiame per il quale era stato inviato, (si dice che) non avendolo trovato si dirigesse al campo-pensava di essersi svegliato in quel giorno nel quale credeva di essersi addormentato- e ( si dice che) avendo trovato il campo bruciato e l'abbigliamento mutato ritornasse nella città. E essendo ritornato a casa lì apprese tutte le cose, di quella e riguardo al tempo, e per la quale era scomparso. I cretesi raccontano che lui morì dopo aver vissuto 57 anni