Ὁ δὲ Ἰάσων σὺν τοῖς Ἀργοναύταις προσίσχει Λήμνῳ. Ἡ δὲ Λῆμνος ἀνδρῶν τότε ἦν ἔρημος, ἐβασιλεύετο δὲ ὑπὸ Υψιπύλης τῆς Θόαντος δι' αἰτίαν τήνδε. Αἱ Λήμνιαι τὴν Ἀφροδίτην οὐκ ἐτίμων· ἡ δὲ αὐταῖς ἐνέβαλλε δυσοσμίαν...(dalla Biblioteca dello Pseudo-Apollodoro)

Giasone e gli Argonauti approdano a Lemno. Lemno allora, era priva di uomini ed era governata da Ipsipile, figlia di Toante, per questo motivo. Le donne di Lemno non veneravano (τιμάω imperfetto) Afrodite; costei gettava addosso a loro un cattivo odore e perciò i loro mariti prendendo prigioniere della vicina Tracia  giacevano (συνευνάζω) con loro. Le donne di Lemno oltraggiate uccidono i padri e i mariti. Solo Ipsipile salva il proprio padre Toante. Gli argonauti quindi sbarcando allora (προσίσχω part presente nom pl) a Lemno che era governata da donne (γῠναικοκρᾰτέομαι part mp) si uniscono (μίγνυμι) alle donne. Ipsipile si unisce a Giasone e genera (γεννάω) i figli Euneo e Nebrofono.
(By Vogue)