NON DEPORREMO LE ARMI
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
Inizio: Ξερξης αγγελους αποστειλας, παρεγγειλε τοις σπαρτιαταις τα μεν οπλα αποθεσθαι και αυτους συμμαχους ειναι Περσον·βασιλεα δε δοσειν αυτοις χωραν πλειω και βελτιω.
fine: μη ουν νομισης τους σπαρτιατας υπερ της ιδιας ελευθεριας αγωυιζομενους ηττον κινδυνευσειν η τους υπερ της σης αρχης.
TRADUZIONE
Avendo Serse inviato messaggeri disse (annunciò) agli spartani che consegnassero le armi e fossero alleati dei persiani; che il re avrebbe offerto loro (lett. a loro) una regione più grande e migliore. Gli spartani invece, avendo nascosto i messaggeri risposero: "Non consegneremo le armi: come combatteremo contro il re senza le armi? Se ci opponiamo a lui come combatteremo nobilmente? Ottenere la regione non con il disonore ma con la virtù è tradizionale". Il re avendo ascoltato ciò interrogò Demerato, re degli spartani, il quale era impegnato accanto a lui: "Forse che gli spartani oseranno opporsi alle mie forze?" Demerato rispose: "O re, non ignori tu stesso il valore dei Greci; dunque non penserai che gli spartani che lottano per la propria libertà correranno meno pericoli di quelli per il tuo comando.